Il Giro d’Italia nel Belice: tutto quello che c’è da sapere

La quinta tappa del centounesimo Giro d’Italia attraverserà le strade della Valle del Belice.
Mercoledì 9 maggio 2018 la carovana rosa percorrerà 152 chilometri, con partenza da Agrigento e arrivo a Santa Ninfa. Presenti anche tre gran premi della montagna, di uguale classificazione, durante il percorso: il primo posto a Santa Margherita Belice (ultimo comune agrigentino prima di entrare nella provincia di Trapani), il secondo a Partanna e il terzo nei pressi di Poggioreale antica.
Sarà una tappa quindi di difficoltà intermedia che non sposterà troppo in termini di classifica generale, anche perché si corre nel Belice nella prima settimana della lunga corsa a tappe che terminerà a Roma con una cronometro alla fine di maggio.
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Il Giro d’Italia in più di un secolo ha toccato tutti gli angoli dello Stivale, anche quelli meno conosciuti e apprezzati. Per ventiquattro ore, Santa Ninfa e la Valle del Belice tutta saranno al centro dell’attenzione degli amanti del ciclismo e degli sportivi italiani e non soltanto.
Questo accadrà esattamente cinquant’anni dopo il terremoto che ha devastato nel 1968 alcuni dei comuni dove Froome, Nibali e altri campioni della bicicletta pedaleranno per qualche chilometro.
Il Giro d’Italia è sempre stato sensibile alla geografia ma soprattutto alla storia del nostro paese e il passaggio nella Valle del Belice è importante per tutto il territorio. A questo proposito è da segnalare come la nomenclatura ufficiale della tappa indichi il traguardo come “SANTA NINFA – VALLE DEL BELICE”, proprio a voler sottolineare il ricordo della prima grande calamità dell’Italia repubblicana, della quale ancora oggi quelle zone mostrano le cicatrici.
A 15 chilometri dal traguardo non mancherà il passaggio al Cretto di Gibellina vecchia, l’opera di Alberto Burri, l’artista cha trasformato le macerie nel simbolo della Land Art.
In definitiva, il Giro, che da sempre non è soltanto una manifestazione sportiva, ma una realtà fortemente legata alla cultura italiana, metterà al centro delle cronache strade e paesi molto spesso dimenticati, anche e soprattutto grazie alla diretta televisiva internazionale che mostrerà a tutto il mondo un angolo d’Italia e la sua storia tutta da scoprire.
di Michele D’Alessio

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